Friday, February 04, 2011

WORKING CLASS HERO

“Buona giornata. Come va?” E’ sorprendente. Essere salutati da chi non si conosce, dico. E’ una locuzione formale. Nell’oscillazione fra l’ipotesi di risposta “fatti i cazzi tuoi” e quella “bene grazie”, mi porta sempre a optare per il silenzio. Perché penso subito che c’è la fregatura. L’equazione primatisalutopoitivendoqualcosa. Però oggi c’è il sole. E’ venerdi. . Un “bene grazie” ci sta. Distratto, tirato su insieme al bavero del cappotto, buttato nel vuoto o nei pochi passi della discesa verso il mio Spielberg professionale.

“Posso rubarLe un secondo?”. Adesso mi fermo. Tento un rapido atterraggio. E comincio a infastidirmi. Per il Lei. Un tempo (rimpianto), segno di rispettosa misura, oggi inequivocabile riconoscimento di decadenza senile. O di inferiorità sociale. In ogni caso alquanto odioso. E poi quella richiesta di un secondo che realizza, come previsto, l’equazione della transazione. Ormai ci sono dentro. Ho abboccato all’amo e, in effetti, il “salutatore” misterioso si avvicina . Non troppo. Rimane un po’ defilato. Come uno spacciatore di droga, se non fosse che i pusher non salutano il primo che capita. Mi avvicino io. Con aria scocciata. Con quel senso di alterigia borghese per cui provo un orrendo ribrezzo, ma che so rappresentare con impeccabile maestria. Resto in silenzio. Davanti a me ho un ragazzo. Vent’anni, vari materiali cartacei sotto il braccio e zaino in spalla. Mi rendo conto che è imbarazzato. Molto imbarazzato. Passa al tu. Forse presagendo che comunque un roboante vaffanculo se lo porta a casa comunque e a quel punto non è il caso di fare tante smancerie. Sottovoce, come se si trattasse di merce illegale, lascia scivolare un “Ti interessa Lotta Comunista? Costa un Euro ma qualcuno ce ne da 5 per sostenerci”.

Oh.

Cazzo.

Penso…

Sento i canini premere per scendere dalle gengive. Sento l’urgenza della gola di schiarirsi e di parlare. A voce alta. Per far capire al coglioncello che se abbiamo“il re del bunga-bunga” come sovrano, le sue cortigiane come ministre e tutto il resto la colpa è anche di “quellicomelui”. Che hanno fatto del loro meglio per distruggere la sinistra italiana sotto i colpi di una ottusa coerenza intellettuale picconatrice. Vorrei dirgli che a forza di martellarci i coglioni, i coglioni li abbiamo persi o perlomeno atrofizzati. Vorrei dirgli di andare affanculo.

D’altra parte “fra comunisti si fa così”.

Non gli dico un cazzo.

Tiro fuori cinque Euro e prendo il giornale.

Ha solo vent’anni. Non gli voglio rovinare la giornata.

Ci crede, il giovane e timido kamikaze e -cazzo – quelli che credono, a me piacciono.

Tiro fuori cinque Euro, prendo il giornale e gli dico “Sai di essere in territorio nemico vero?”

Lui accenna un sorriso. Può tranquillizzarsi. E mi risponde fiero: “ i partigiani mica stavano al Luna Park”. I canini si ritirano. Lo sguardo si illumina e incontra il suo.

Il ragazzo ha del fegato e buon sangue.

Mi passa anche un volantino: c’è il numero del collettivo da chiamare per partecipare a un fitto programma di incontri.

Prendo tutto. Prendo il suo sorriso. Il fuoco dei suoi occhi. E quello di un’idea, che in tempi di pornopolitica e di autismo socialnetworchico, è merce rara, preziosa e importante. Ha solo vent’anni. Vuole cambiare il mondo. Vuole farlo ora. Nell’unico momento in cui c’è la folle nergia, che serve allo scopo.

Poi si cresce. Non si cambia più niente. Non cambia niente.

E allora ci si lamenta - come vecchi veterani di guerra - e si borbotta sotto il bavero attraversando le porte automatiche di oscuri palazzi di vetro e metallo.

Come se i tempi in cui si correva forte e si rischiavano le botte noi non li avessimo mai vissuti. Io no. Lasciandomi le porte di vetro alle spalle sento che no. Io ci sono stato. Poi ho subito il fascino del Luna Park e mi sono perso.

Oggi, quindi, mi merito il Lei da parte del “giovane kamikaze”. Ma anche un timido sorriso. Di quelli che fanno tornare la voglia di mangiare il vento.

4 Comments:

Blogger Giovanni Odetto said...

E' durissima crescere con degli ideali...gli avrei anche dato una bella pacca sulla spalla!

8:14 AM  
Blogger Stoney said...

This comment has been removed by the author.

12:20 AM  
Blogger Stoney said...

Ma 'sti tipi strani e interessanti li trovi solo tu? Io becco solo quelli di dianetics...

11:40 PM  
Blogger Seditionary said...

...perchè vai troppo al lunapark e in palestra (che più o meno è uguale).

7:01 AM  

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