Monday, March 20, 2006

TENERO COME IL CUORE DEL CROTALO - prologo

VI CHIEDO SCUSA, MAMMA E PAPA'

Vi chiedo scusa, chiedo scusa al mondo intero. Quello che segue, se mai qualcuno di voi vorrà leggerlo è il ricongiungimento con me stesso. Quello che non sono mai riuscito a compiere nel mio reale. Più vero del vero e, se mai dovesse capitarvi in mano, amici miei, sappiate che ci siete tutti. Ma non tentate di riconoscervi: ho amputato a tutti voi quell’identità banale con lame di cartapesta, trattenendo solamente alcuni tratti. Ho preso la vostra superficie, l’ho portata nel mio ventre e da li ho fatto in modo che ne venisse partorito ciò che neppure riuscireste a immaginare. Un atto d’amore accanito il mio, come quello dell’avvoltoio che si avventa su un cadavere. Vi ho presi e ci siete tutti, ma che nessuno di voi ne esca fuori per intero: siete la mia parte di vuoto che ora, cosi sospeso, si appropria del senso. Ora che sono fuori da voi. Molti nella mia situazione crepano avendo il buon gusto di portarsi nella tomba ciò che rimane dei propri ricordi. Per me non è così. Perciò vi chiedo scusa.
Non so per quanto tempo ancora sarò qui, così in bilico fra il reale e fandonia, dal momento che nulla è più vero di una bugia.
Se comunque devo dedicare la storia che segue a qualcuno, la dedico a tutti voi, amici miei, adesso che, finalmente, sono tutti voi.

Vostro Troy

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