Sunday, October 11, 2009

SEGNALE DISTURBATO

Non ce l'ho fatta. Ho spento la luce e ho chiuso la porta per affrontare nuovi orizzonti. Per avere più tempo. Per nuovi progetti. Ho camminato a lungo ma non mi sono mosso di un metro. Ho guardato intorno e ho visto lo stesso paesaggio di sempre. Ho tentato di viaggiare e di conoscere nuove persone, ma alla fine sentivo sempre quell'incontenibile voglia di essere riscaldato dai soliti affetti di sempre. E, per il momento, mi concedo l'incerenza del ritorno. Ho riaperto la porta - con un po' di fatica - ho riacceso la luce e mi sono seduto. A pensare. Non se è giusto o sbagliato ridare voce a questo microfono impolverato. Mi sono limitato ad ascoltare la mia urgenza di tornare a parlare. Di riaccendere quel microfono. Immediatamente il cuore mi ha risposto. Non senza esitazioni. In poco tempo il segnale debole e disturbato si è fatto chiaro. Mi è mancata la mia voce, mi è mancata quella di coloro che in questi anni sono entrati nella mia vita attraverso le storie che scrivevo e ho avuto voglia di ritrovarli. E quindi, ora, mi sono schiarito la voce e sono di nuovo in onda. I am a DJ, I am what I play.

5 Comments:

Blogger G. said...

Noi qui ti s'ascolta.
;o)

11:01 PM  
Blogger Stoney said...

La verità è che sei volubile quanto Paperina. :-D

2:38 AM  
Blogger Seditionary said...

E' assolutamente vero. Ma straordinariamente più frivolo e capriccioso.

2:57 AM  
Blogger Seditionary said...

This comment has been removed by the author.

2:57 AM  
Blogger Giovanni Odetto said...

Sei sempre stato con noi!

5:27 AM  

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